Andiamo sulla nuvola o è meglio rimanere con i piedi per terra?

CloudComputingSi sente molto parlare di cloud computing e ormai cominciamo a capire cosa sia: possiamo accedere ai nostri dati, utilizzare le nostre applicazioni, guardare le nostre mail ovunque ci troviamo e spesso su qualsiasi device che sia computer, telefono o tablet. Questo perchè applicazioni e dati non si trovano più fisicamente nei nostri computer ma sono nella “nuvola” ossia archiviati e messi a disposizione ovunque online da server connessi ad internet.

Ormai quasi tutte le nostre attività si possono svolgere sul cloud, da Office al programma di contabilità, dall’ascolto della nostra musica al ritocco e la visualizzazione delle nostre foto.

Ma la nostra attività è davvero pronta per spostarsi interamente nel cloud? Di certo questa è la tendenza. I chromebooks, i portatili pensati da Goggle ad esempio abbracciano appieno questa filosofia. Ma analizziamo qualche punto per decidere se siamo pronti e vogliamo spostare tutto su cloud o è il caso di aspettare ancora un po’ e progettare una buona soluzione client/server locale.

La connettività: la nostra sede principale di lavoro è adeguatamente connessa ad internet per affrontare questo passaggio, purtroppo l’infrastruttura dati nel nostro paese non è all’avanguardia e le connessioni ad internet professionali non sono di certo a buon mercato.

La quantità di dati: ormai servizi che ci offrono spazio in internet gratuito per i nostri dati sono estremamente numerosi ma tutti pongono limiti stretti alla quantità di dati che possiamo archiviare. Lo spazio oltre un certo limite costa. E le politiche di backup quali sono? Anche qui i servizi professionali costano. La mole di dati che trattiamo sia in ambito professionale che casalingo tende ad aumentare esponenzialmente.

Le applicazioni: ci sono tutte le applicazioni che ci servono e funzionano bene o alla fine siamo ancorati ad applicazioni locali residenti nei nostri pc.

La privacy: E’ un valore a se e dobbiamo sempre chiederci se e quanto siamo disposti a cedere delle nostre informazioni. E’ vero che i dati possono venire hackerati ma finchè ciò non avviene se sono nei computer locali sono nostri, non appena li affidiamo ad un servizio di cloud perdiamo alcuni diritti sui “nostri” dati e questo potrebbe non starci bene.

Quindi prima di fare il salto e spiccare il volo verso la nuvola pensateci bene e magari consultate un esperto.