BackupIl 31 marzo era il backup day e l’ho scoperto ora. Poco male fortunatamente i miei dati sono al sicuro (almeno spero 🙂 ) e i vostri?

Qual’è un buon backup? Quello che non vi fa perdere dati ovviamente. Ma è più facile a dirsi che a farsi.

In ambito lavorativo ci sono molti fattori da valutare: quanti dati siamo disposti a perdere? Una settimana, un giorno, dieci minuti? Quanto ci costa il livello di sicurezza desiderato? Quanti dati abbiamo da archiviare e “backuppare”?
Fatevi assistere da un professionista per creare la giusta strategia di backup.

Ma a casa? I nostri dati sono al sicuro? Sempre di più parte della nostra vita è digitale. Pensiamo solo alla mole di fotografie e video che accumuliamo ogni anno, le vacanze, i bimbi, le feste ecc. I momenti più interessanti (o anche banali) sono nel nostro computer. Siamo disposti a perderli a causa di un guasto, di un virus o di qualche nostra manovra maldestra.

Il consiglio che possiamo darvi per i vostri dati casalinghi è che devono essere in due memorie di massa diverse o anche tre.
Un backup dovrebbe essere il più automatico possibile anche perché è facile altrimenti far passare qualche mese o qualche anno procrastinando il backup, tanto il computer è nuovo, non ha mai dato nessun segno di problemi figurati se si rompe e perdo tutto proprio ora, ho l’antivirus è aggiornato e non posso prendere un virus.
Se possibile e non sono troppi i vostri dati utilizzate un cloud storage come dropbox, google drive o altri ancora ad esempio comodo online storage che cripta i vostri dati per una maggiore privacy.

Qui di seguito un simpatico video che vi ricorda cos’è il backup e quali sono i rischi.